Prima del colloquio
- Annota 2 o 3 episodi recenti che mostrano ciò che hai notato (per esempio: «Ha passato un’ora a progettare un ponte e mi ha spiegato ogni parte»).
- Segna anche ciò che sembra risultare difficile a tuo figlio. Qualità e difficoltà possono presentarsi insieme.
- Decidi qual è la cosa più importante che vorresti ottenere dal colloquio.
Domande da fare
| Obiettivo | Domanda |
|---|---|
| Capire | «Come vede mio figlio in classe? In quali momenti lo vede più coinvolto?» |
| Confrontare | «Nota a scuola gli stessi interessi o qualità che vedo a casa?» |
| Stimolare | «Quali possibilità ci sono per approfondire o arricchire le attività?» |
| Sostenere | «C’è qualcosa che gli risulta difficile e su cui potremmo aiutarlo a casa?» |
| Scegliere il prossimo passo | «Quale cosa suggerisce di provare per prima?» |
Di’ «Ho notato che…» invece di «Mio figlio è un genio» o «Si annoia». Parlare di episodi concreti favorisce la collaborazione; le etichette possono mettere sulla difensiva.
Dopo il colloquio
- Manda un breve messaggio di ringraziamento e riassumi gli accordi presi.
- Prova anche a casa il passo concordato.
- Dopo qualche settimana, aggiornatevi su come sta andando.
Se stai pensando a una valutazione
Chiedi se la scuola propone uno screening, con quali professionisti collabora e in che modo una valutazione potrebbe modificare il sostegno offerto a tuo figlio. Le procedure variano molto da una scuola e da un Paese all’altro.