A cosa serve la memoria di lavoro
La memoria di lavoro è come un piccolo taccuino mentale. I bambini la usano per seguire istruzioni in più passaggi, fare calcoli a mente, tenere il filo di una storia o ricordare cosa stavano per dire. È una delle abilità spesso chiamate funzioni esecutive, insieme all’autocontrollo e alla flessibilità di pensiero.
Giochi per metterla in pratica
| Gioco | Come si svolge | Età |
|---|---|---|
| Simone dice, in versione lunga | Dare istruzioni prima in due, poi in tre passaggi | 4–8 anni |
| Sono andato al mercato | A turno, ciascuno ripete la lista e aggiunge un elemento | 5–12 anni |
| Ripeti la sequenza | Battere una sequenza su alcuni oggetti e chiedere al bambino di copiarla | 4–10 anni |
| Fare lo spelling al contrario | Pronunciare al contrario le lettere di parole brevi | 8–12 anni |
| Gioco di memoria con le carte | Il classico gioco delle coppie | 4–12 anni |
Cosa dicono le ricerche sui «brain training»
Diverse ampie revisioni degli studi sull’allenamento della memoria di lavoro hanno rilevato che i bambini tendono a migliorare nel gioco specifico su cui si esercitano, ma questi progressi raramente si trasferiscono ad abilità più ampie, come la lettura, la matematica o il ragionamento in generale. Proponete questi giochi perché sono divertenti, non come soluzione a ogni difficoltà.
Un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni
- Date una o due istruzioni alla volta.
- Usate liste illustrate per ricordare le attività di routine.
- Chiedete al bambino di ripetere le istruzioni con parole sue.
- Suddividete le attività più impegnative in piccoli passaggi.
Se vi sembra che vostro figlio faccia molta più fatica dei coetanei a seguire le istruzioni o a ricordare le informazioni, parlatene con l’insegnante o con il pediatra.